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Derby irpino: Feudi di San Gregorio vs Mastroberardino


Dopo lo “scontro” a base di bollicine, stavolta dedichiamo l’attenzione alle due cantine irpine più blasonate e conosciute, che hanno il vanto di aver portato alla ribalta nazionale ed internazionale vini e vitigni campani.

Feudi di San Gregorio nasce nel 1986 dalla volontà delle famiglie Ercolino e Capaldo (o almeno questo abbiamo trovate in Rete, visto che sul sito non sembra sia presente la storia dell’azienda).

Mastroberardino affonda le sue radici addirittura nel 1700, quando il primo Berardino per la sua attività di vinificatore fu il primo “Mastro” artigiano. Purtroppo anche queste notizie le abbiamo reperite sulle Rete, sul sito non sono disponibili.
Per quanto riguarda il nome del dominio, notiamo con piacere che l’azienda è riuscita an entrare in possesso del dominio .it che a marzo 2006 era invece in mano ad una società che con il vino non c’entrava nulla.

Passiamo in dettaglio ai siti. Entrambi utilizzano teconologia flash con tutti i pregi e difetti del caso: emotività ed effetti visivi, ma anche lentezza per chi ha connessioni più lente, mancata immediatezza nell’accedere alle informazioni.

Il sito di Feudi lascia però un pò perplessi perchè l’home page da l’impressione che sia navigabile solo dalle etichette in alto, quando invece spostandosi con il mouse sullo sfondo nero si attivano gli accessi alle aree principali.

Quella di Mastroberardino è più usabile ed intuitiva, anche se l’uso dei pop-up per entrambi i siti risulta particolarmente fastidioso (oltre ad essere impedito molte volte dai software blocca pop-up).

La navigazione risente dell’utilizzo dei pop-up, ma comunque rimane abbastanza agevole. Risulta un pò ostica invece l’architettura dei contenuti, su entrambi i siti la logica con cui sono state organizzate le aree non è immediata.

Entrambi dedicano grandissima attenzione alla qualità delle immagini e delle fotografie, mettendo a disposizione del navigatore ampie collezioni di fotografie.

Le informazioni sull’azienda sono scarse in entrambi. Come abbiamo visto in nessuna vengono citate le origini esatte dell’azienda, che vengono solo evocate. Essendo cantine medio-grandi ci si aspetterebbe di trovare indicazione della struttura societaria o perlomeno di chi fa cosa.

Le schede vini sono molte complete su Mastroberardino (mancherebbe solo la descrizione delle annate per essere quasi perfette), mentre su quelle di Feudi sono ridotte all’osso, a meno di entrare nella sezione Download dove è possibile scaricare le schede più dettagliate in formato pdf e le etichette (ma allora perchè non collegare questi utili materiali alla scheda vini?).

L’aggiornamento è ottimo su entrambi a livello di news e comunicati. Feudi riporta nella Rassegna Stampa un articolo del 15/02/2007, mentre Mastroberadino una news del 29/01/2007.

Su Feudi è possibile iscriversi alla newsletter, mentre su Mastroberardino no, ma è presente, caso quasi più unico che raro, una sezione e-commerce, strutturata in modo semplice ed intuitivo.

Blog e forum non pervenuti.

In definitiva due siti più che sufficienti, con Mastroberardino che si fa preferire anche per la scelta di dotarsi di e-commerce.

2 commenti

  • il maiale ubriaco

    se posso vorrei fare solo una piccola integrazione alla tua analisi.
    il sito dei feudi è molto più coerente in termini visivi con l’etichetta delle bottiglie, con la comunicazione e con l’identità dell’azienda, infatti senza entrare nell’analisi tecnica e tecnologica, limitandosi al progetto visuale il sito dei feudi è ben fatto, è originale e calzante, quello di mastroberardino è uno come tanti, direi quasi standard. nello specifico il valore di feudi di san gregorio è nella forte coordinazione ed identificazione dei suoi strumenti di comunicazione.

    Ciò detto ritengo che questi confronti siamo utili e necessari!
    Bravo 😉

    G

  • Max-QM

    Concordo sulla coerenza comunicativa, che deve essere cercata e mantenuta, ma il web oggi può andare oltre.
    Bello il vs blog, aggiungo alla lista 🙂

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