10 domande a,  Ecommerce

Wineshop.it, intervista a Andrea Gaetano Gatti

Wineshop.itPer la rubrica Dieci domande a… questa volta tocca a Andrea Gaetano Gatti della storica enoteca online Wineshop.it.

Dal 1999 uno dei punti di riferimento per chi vuole acquistare vino online.

Enoteca internet 100% che non nasce come emanazione di un’enoteca fisica, ma solo online.

1. Da dove nasce il tuo amore per il vino?

… e pensare che quando ero studente mi piaceva la birra! Al punto che collezionavo tutte le etichette delle bottiglie bevute. Poi un giorno decisi di frequentare un corso per sommelier e da lì nacque la passione per il vino.
Al primo corso ne seguirono altri e la birra fu presto dimenticata! Insieme con gli amici iniziai a girare per cantine, ed era sempre una nuova scoperta. Ricordo ancora la prima volta che mi recai al Vinitaly di Verona: mi sembrava di essere entrato in

Andrea Gaetano Gatti di Wineshop.it

un grande parco di divertimenti, devo dire che ne uscii abbastanza provato ma molto felice! Piano, piano la passione per il vino prese il sopravvento e un giorno, mentre in piscina, mi venne in mente di aprire un sito di e-commerce sul vino. Quello che era nato quasi come un gioco divenne poi una cosa seria, tanto è vero che ad un certo punto decisi di fare il grande passo e lanciarmi in una avventura che mi avrebbe cambiato la vita.
Allora ero dirigente d’azienda in una grande multinazionale. Fortemente sconsigliato da amici e familiari presi la decisione di lasciare il mio, molto ben retribuito, lavoro di ingegnere per dedicarmi a tempo pieno alla Wineshop.it. E la vita effettivamente mi è cambiata … in meglio!

2. Qual’è la prima cosa che ti ricordi aver fatto quando ti sei collegato ad internet?

Parliamo del 1996 o giù di lì, in Italia internet era qualcosa di misterioso, disponibile soltanto presso alcune aziende che lavoravano nel settore. Ricordo che c’era un mio collega che mi invitò a navigare sul suo computer. Il fine settimana prima ero stato ad una gara di aquiloni e decisi di fare un ricerca, con mia grande sorpresa trovai un sito americano che vendeva aquiloni online! Rimasi decisamente colpito e … acquistai un aquilone!

Parliamo di Wineshop.it

3. Cosa è cambiato nella vendita del vino online dal 99 a oggi?

Quando abbiamo aperto Wineshop.it a novembre del 1999 c’era soltanto un altro sito italiano che vendeva vino online (Vinoplease, che nel frattempo è scomparso), ora ce ne sono centinaia. Quando presentavamo Wineshop.it ai produttori non capivano di cosa stessimo parlando! I nostri primi clienti erano dei veri e propri pionieri, persone non soltanto appassionate di vino ma anche delle nuove tecnologie. La pubblicità a pagamento sui motori di ricerca era ancora da venire. Per farsi conoscere allora bastava inviare una email di presentazione ai portali. Oggi il mercato è più maturo, non basta improvvisarsi venditori online per avere successo, bisogna lavorare con passione e serietà, come credo noi stiamo facendo.

4. Wineshop.it non è cambiato molto da punto di vista grafico e dell’interfaccia. Scelta o necessità dovuta al mantenimento dei costi?

Quella attuale è la seconda versione del nostro sito ed è stata concepita dopo un lavoro certosino durato più di un anno e basato sull’esperienza fatta con la prima versione. La grafica volutamente semplice ed il processo di acquisto ottimizzato ci hanno dato ottimi risultati. Forse per questo, anche se in effetti sono passati alcuni anni, siamo stati fino ad oggi riluttanti a cambiare grafica ed interfaccia, preferendo invece investire nel servizio ai clienti e nell’ampliamento della lista dei prodotti: tutti i mesi aggiungiamo nuovi vini e siamo uno dei pochi siti ad avere un magazzino di proprietà dove sono stoccati tutti i prodotti che mettiamo in vendita. In ogni modo, dato che non si può rimanere fermi troppo a lungo, quest’anno abbiamo iniziato a definire le specifiche per un sito completamente nuovo sia dal punto di vista grafico ma soprattutto dal punto di vista funzionale.

5. Quante persone coinvolge Wineshop.it?

Dipende dal periodo dell’anno, ma generalmente tre persone (compreso il sottoscritto).

6. Quali i periodi dell’anno in cui sono maggiori e minori gli acquisti?

Ottobre, novembre e dicembre sono i mesi dell’anno dove vendiamo di più (a dicembre 2010 abbiamo segnato il nostro record assoluto in termini di fatturato), agosto è il mese dove vendiamo di meno

7. I produttori sono pronti per internet, o preferiscono ancora l’off-line?

A parte poche eccezioni, in generale i produttori ancora non hanno capito pienamente le potenzialità di Internet, approcciano l’online come farebbero con un qualsiasi altro canale di vendita tradizionale e sono scettici sui risultati. Peccato, perché con quei produttori più “illuminati” abbiamo ottenuto degli ottimi risultati. Come ad esempio con Elena Walch che ha affidato a noi in esclusiva la vendita online e con cui abbiamo fatto un accordo per proporre i vini al prezzo di cantina, ossia alla stesso prezzo a cui vengono venduti presso lo spaccio aziendale. Con il vantaggio di non doversi recare in Alto Adige!

8. Il magazzino. Come ottimizzate la necessità di avere alte referenze e bassi costi di immobilizzazione?

Come ti dicevo la disponibilità dei prodotti sul sito rispecchia in tempo reale le effettive giacenze del nostro magazzino. Tutto ciò ha un costo non indifferente ma crediamo che il servizio che siamo in grado di fornire ai nostri clienti giustifichi il costo: tutti (e dico proprio tutti) gli ordini pervenuti prima delle ore 20:00 vengono spediti il giorno successivo!

9. Se potessi eliminare un vincolo della vendita online di vino, cosa preferiresti: numero minimo di bottiglie, costi di consegna, evitare leaccise per la vendita all’estero?

Senza dubbio eliminerei i costi di consegna che purtroppo in Italia (a differenza di altri paesi come la Francia) sono ancora molto alti. Considera che per tutti gli ordini che superano i 99 euro siamo noi ad accollarci i costi di spedizione. E lo facciamo per tutto il territorio italiano, Sardegna e Sicilia comprese.

10. Uno dei primissimi siti in Italia a vendere vino. Dopo più di dieci anni, rifaresti l’esperienza?

E me lo chiedi?! Cosa c’è di meglio che guadagnarsi da vivere assecondando la propria passione?!

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