Vini degustati

Un ottimo spumante bresciano. Franciacorta? No!

Domenica pomeriggio. Il figlio di amici compie due anni e scatta la festa. Affittato uno spazio semi coperto, ci si ritrova con relativi figli. Mi pregusto un pomeriggio in cui con la scusa dei bambini potrò mangiarmi panini con la nutella, patatine di tutti i tipi, succhi di frutta e le immancabili bibite gasate che bevo solo in queste occasioni, per non parlare della torta finale. Solitamente un tripudio di frutta e panna montata.

In cuor mio, spero che almeno una birretta faccia capolino sul tavolo delle bevande. E così quando vedo anche un paio di bottiglie di vino, non ci faccio troppo caso.Saranno la tremenda coppia Chianti imbottigliato a Trento e Moscato del pandoro dell’anno prima.

Lo spumante c’è, ma non il vituperato Moscato, ma un vino sconosciuto. Verso negli unici bicchieri disponibili: rossi e di plastica. Sto per sorseggiarlo pensando che peggio della Coca-Cola non può essere, quando già al naso, nonostante il tipo di bicchiere, colgo dei profumi molto piacevoli. Mi fermo. Non l’ho ancora messo in bocca, ma il profumo è notevole, pane, frutta bianca, intenso ed elegante nello stesso tempo. Il colore, nonostante la plastica rossa, si intuisce sia un bel giallo dorato e la schiuma è consistente e con piccole bolle.

In bocca, si conferma. Bella struttura, una buona acidità. Quasi grasso. Il primo bicchiere vola via in un attimo. Mi giro, osservo decine di bottiglie di bevande industriale e capisco che sto bevendo proprio un bel vino. Per sicurezza, riprovo un secondo calice. Tutto confermato, anzi.

Parlo con il mio amico che ha portato il vino, che visto l’entusiasmo mi omaggia di un’altra bottiglia. A casa il giorno dopo si stappa, ma stavolta in calici decenti. Quello che colpisce è il perlage delle bollicine, finissimi e continui.

Proprio una bella sorpresa. Si tratta di un metodo classico bresciano, ma non Franciacorta. Siamo a Pozzolengo, sotto il Lago di garda, più vicino a Verona che a Brescia.

Si tratta del Cobue Brut, un Blanc de Blanc, sui lieviti per 36 mesi, sboccatura novembre 2010 dell’azienda COBUE.

Alla prossima festa di bambini devo ricordarmi di portarmi dietro due calici ISO, non si può mai sapere…

 

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