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Scelto il calice? Adesso usiamolo al meglio

Abbiamo già scritto come scegliere il calice giusto. Ma una volta acquistato il nostro set di calici preferiti, sappiamo come usarli?

Cominciamo dai primi passi.

LAVAGGIO

I calici contemporanei reggono molto bene anche la lavastoviglie, ma se volete conservarli a lungo conviene lavarli a mano. L’acqua dovrà essere molto calda, ma non bollente, il vetro scaldandosi diventa più fragile e non è difficile romperlo mentre si strofina l’interno di un calice.

Poco sapone (meglio neutro), ma soprattutto conviene sciacquare subito il calice dopo l’utilizzo.
Certi vini, in particolare i rossi, sono così ricchi di sostanze coloranti che, se lasciati anche solo con qualche goccia di vino per qualche ora, potrebbero lasciare segni indelebili.

Una volta finito di lavarli, converrà asciugarli subito. Oggi si trovano in commercio ottimi panni in microfibra a prezzi irrisori. Verificate solo di cambiare il panno quando diverrà troppo umido e di riporli perfettamente asciutti. Il consiglio è di conservare i calici dentro un pensile al riparo della polvere, piuttosto che nella propria scatola. Questo vi eviterà di avere il classico odore di cartone, decisamente poco piacevole per il vino.

UTILIZZO

Quanto riempire un calice? Mai troppo.
I calici del vino hanno un punto in cui la larghezza è massima: quello è il punto corretto di riempimento. Questo permette il massimo dell’ossigenazione e l’estrazione delle sostanze aromatiche verso l’estremità alta del calice, dove si trova il nostro naso.

Nel caso di vini d’annata fermi (da vendemmie di 4-5 anni prima) può essere utile agitare leggermente, roteandolo, il vino nel calice. Questo permette una maggiore ossigenazione in meno tempo, e nel caso di un vino appena aperto consente di far sparire più velocemente l’eventuale sensazione di “chiusura”.

Roteare il calice sembra facile, ma più volte qualcuno si è ritrovato un quadro naif sulla camicia cercando di far roteare un bel rosso.
Il consiglio è quello di tenere il calice sul tavolo e farlo scivolare sulla superficie stessa in senso circolare. Solo dopo aver preso dimestichezza, provate a fare lo stesso movimento a calice non appoggiato.

Negli spumanti  non serve roteare, anzi conviene salvaguardare l’effervescenza evitando di “movimentare” troppo il calice.

Un piccolo trucco.
Se il vino che andate a bere è a una temperatura superiore al consigliato, potete prima riempire il calice con qualche cubetto di ghiaccio e farlo roteare all’interno per circa un minuto. Eliminate il ghiaccio e le gocce d’acqua al suo interno e versate il vino. Ottimo stratagemma d’estate, quando volete conservare il vino a una temperatura più bassa per un tempo più lungo.

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