Avvinare,  Corso Vino Online

Spumanti e cibo. Perché ci piacciono così tanto le bollicine.

Fino a pochi decenni fa, gli spumanti erano “relegati” ai momenti di festa o all’aperitivo. Un po’ perché la loro diffusione era molto minore rispetto all’attuale, un po’ perché il livello qualitativo era direttamente collegato al prezzo della bottiglia.

La rivoluzione delle bollicine degli ultimi vent’anni, ha portato ad una vera e propria esplosione del consumo dei vini spumanti (pensiamo al Franciacorta in Italia) non solo all’aperitivo, ma a tutto pasto.

Merito di due fattori:
– livello qualitativo in netto aumento anche con bottiglie meno costose
– internalizzazione della cucina, con nuovi cibi che hanno fatto breccia nel gusto dei consumatori

Questi due fattori hanno permesso alle bollicine di abbinarsi con tantissimi cibi (non proprio tutti, ma sicuramente molti, ed in alcuni casi in maniera perfetta).

Ma cosa è dovuto il successo delle bollicine?

Prima di tutto concentriamo su due delle caratteristiche salienti dello spumante: effervescienza e freschezza (acidità).
Questi due elementi sono fondamentali, ma non unici. Pensiamo anche al grado zuccherino. Uno spumante brut anche se “secco”, ha sempre un residuo zuccherino non bassissimo che risalta la sensazione di morbidezza.
Inoltre le uve con cui viene fatto il vino sono determinanti. Pensiamo ad uno spumante in cui la componente del Pinot Nero è particolarmente presente. Il Pinot Nero è un uva rossa, che se anche vinificata in bianco, rende il vino molto più corposo e strutturato e quindi più adatto ad accompagnare cibi più saporiti.
Ancora di più uno spumante rosé, dove la maggior estrazione del Pinot Nero lo rende perfetto anche per abbinamenti arditi, quasi a sostituire completamente il rosso.

Qualche abbinamento “perfetto”?

Con il sushi, i finger food e tutti i pesci come crostacei e molluschi, dove la componente acida e fresca dello spumante si abbina perfettamente alla morbidezza e alla velata dolcezza del frutto di mare.
Ma anche con la carne (in particolare quella bianca) possiamo abbinare un brut o un pas dosé(dosaggio zero o extra brut).
Altro abbinamento da provare è un rosé con una pizza o un panino, magari gourmet, dove ingredienti più ricchi possono esaltarsi grazie alle bollicine ed alla struttura di un metodo classico rosato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.