Pelle all’arrabbiata – LE GRAND FOODING
6 luglio 2012 – Milano è una di quelle città dove gli eventi si susseguono uno dietro l’altro e certe volte è difficile starci dietro. Se poi parliamo di food&wine anche qui non si scherza.
Ma “Le grand fooding” è uno di quegli eventi a cui vale la pena andare. E’ un evento “multiplo”, dove troverete chiunque, dal fashionist che non sa mezzo nome di uno chef, a quello che conosce anche il codice fiscale della mamma dello chef.
Cosa ci colpisce di questo evento? La creatività applicata al cibo. Il fatto che ogni edizione ha dietro un tema onirico e ironico. Quest’anno è toccato a “Pelle all’arrabbiata”, con una locandina che più chiara di così non si può.
Noi abbiamo partecipato alla seconda serata (quella del 5 luglio) e a parte delle zanzare che erano più affamate di noi, è stata proprio una bella serata.
“Bello” il posto, l’ex segheria di Via Meda. Metto tra virgolette bello, perché lo stabile è abbastanza abbandonato, ma sistemato ottimamente per l’occasione, ricreando un ambiente da vero street food.
Buoni i piatti proposti. Per me i migliori: Lecca Lecca di polipo e pancia di maiale dei simpatici Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor di Al Mercato di Milano ed il Manzo crudo su pane grigliato con midollo sott’aceto, germogli d’aglio orsino, crescione e rafano di Wade Brown e Andreas Dahlberg del Bastard di Malmö, Svezia.
Aggiungiamo poi gli ottimi gelati di Bedussi e gli ingredienti per una bella esperienza gastronomica ci sono tutti.
Ma visto che non è solo un evento dove si mangia, ecco una buona selezione musicale con dj set appollaiati sopra a tutti, la possibilità di farsi tatuare oppure sfidare il campione a braccio di ferro per cercare di vincere una bottiglia di Veuve Clicquot.
Gli ingredienti del successo della serata? Il costo. Non accessibilissimo, ma con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Il numero chiuso. I biglietti per le 2 serate sono andati esauriti già qualche giorno prima e questo ha permesso di fare il pieno, ma non la ressa.
Uniche due pecche della serata? Uno risolvibile, l’altro meno. Quello meno risolvibile sono le zanzare (il prossimo anno consigliamo gerani e basilico ovunque), quello più risolvibile è almeno 2 calici di vino con cui accompagnare i piatti, magari anche con vini diversi. Un unico calice di champagne per 6 assaggi (di cui un paio sostanziosi) è un po’ limitato.
Qualche foto:
Il sito dell’evento: LE GRAND FOODING
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