
Alle falde delle Ande: Almaviva, il Mouton-Rothschild del Cile
L’alta cucina milanese incontra l’eccellenza del terroir cileno.
Da Incontri by Sadler una cena con degustazione in compagnia della proprietà della rinomata cantina cilena Almaviva, la bodega nata dall’unione tra due giganti del vino mondiale, la famiglia Rothschild (Mouton-Rothschild) e la famiglia Guilisasti (Concha y Toro).
Un connubio indissolubile tra il savoir-faire francese e l’incomparabile terroir della Puente Alto Valley in Cile, riconosciuto come uno dei migliori al mondo per il Cabernet Sauvignon. Lo sapevate che il nome Almaviva è un omaggio al Conte Almaviva, protagonista de Le Nozze di Figaro di Beaumarchais (e dell’opera di Mozart)? Il simbolo sull’etichetta rappresenta invece il Mahuida, il disegno rituale della cultura indigena Mapuche che simboleggia la terra e il cosmo.
A rappresentare la proprietà sarà Manuel Louzada, Direttore Generale, assieme al quale nel corso della serata ripercorreremo le sfumature di questa iconica firma vitivinicola attraverso una verticale imperdibile, tra cui in anteprima l’annata 2024, per scoprire la visione più recente della cantina prima del suo completo affinamento sul mercato:
Epu 2020
Almaviva 2024
Almaviva 2021
Almaviva 2020
Almaviva 2019.
In abbinamento, il menù dello chef Claudio Sadler:
Tatin di cipolle di Montoro con fonduta di pecorino
Tagliatelle al ragù di cinghiale con funghi pioppini
Petto di anatra arrosto con pesche caramellate, broccoletti selvatici e salsa al vino rosso
Mousse al cioccolato e amarene.
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