Avvinare,  Varie

Quelli che… guida ai clienti di enoteca. L’esperto.

Sono passati ormai più di sei mesi, da quando ho aperto la mia enoteca. Un tempo brevissimo per capire molte cose, ma forse sufficiente per aver individuato diverse tipologie di avventori che spesso vengono a trovarci.

(Ovviamente quello che segue va visto in modo ironico. Io stesso negli anni precedenti appartenevo ed ancora appartengo a una delle tipologie).

Partiamo dall’ “esperto

1. L’esperto umile

Quello che preferisco. Appassionato di vini, ma soprattutto curioso. Tende ad essere un naturista (ovvero predilige vini da uve bio o a conduzione biodinamica), ma non disdegna anche i vini convenzionali. E’ alla ricerca di storie, ovvero è disponibile a chiudere un occhio su qualche “difetto” del vino se dietro c’è una varietà particolarmente sconosciuta o difficile oppure se il produttore ha iniziato tre anni fa a fare vino oppure lo fa da ottanta.

2. L’esperto che non cambia mai idea
I grandi produttori ed i grandi vini sono solo quelli che ha assaggiato. Se c’è qualche novità o vino che non conosce, parte già con il ciglio alzato. Assaggia e ti guarda come ti dicesse “Sarà mica buono questo?“.
La volta successiva ti chiede esattamente quel vino (ormai l’ha assaggiato e quindi diventa parte integrante dei GRANDI vini che solo lui ha assaggiato).

3. L’esperto ipernaturista
Conosce i più micro-produttori italo-francesi-sloveni-giorgiani biodinamici. L’anfora è lo spartiacque tra chi è capace di fare vino e chi no. Se i vini non sono stra-ossidati e con una punta di acetica, non sono veramente biodinamici. Se gli fai bere un vino biodinamico senza ossidazione ed acetica ti guarda come dire “Non crederai veramente che questo faccia biodinamica?

continua…con il neofita

 

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