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Sboccatura degli spumanti. Sempre vero che più giovane meglio è?

Prima di tutto sarà necessario capire cosa intendiamo con il termine “sboccatura” o in francese “dégorgement“.

Come sappiamo il metodo classico prevede una doppia fermentazione. La prima volta per ottenere un vino fermo, la seconda, direttamente in bottiglia, per fare in modo che questo vino fermo acquisisca le bollicine che tanto ci piacciono.

La sboccatura è il momento in cui si elimina il deposito (il sedimento dei lieviti consumati) della seconda fermentazione , facendo fuoriuscire (sboccando) parte del vino con il deposito.

In questo modo si ottiene che il vino rimasto in bottiglia sia perfettamente limpido e si può ricolmare con lo stesso vino o dosandolo (vedi articolo precedente) e procedere alla tappatura definitiva con il tappo a fungo e la gabbietta metallica.

Fino a quando la bottiglia di spumante non viene sboccata, l’evoluzione (intesa sia come invecchiamento che maturazione) del vino all’interno della bottiglia è molto molto lenta.
Questo è dovuto ad una serie di fattori:
– man mano che si sviluppa anidride carbonica all’interno della bottiglia diminuisce la capacità dell’ossigeno di “ossidare” il vino (ovvero farlo invecchiare)
– temperatura bassa e mancanza di luce aiutano il vino a conservarsi al meglio

Nel momento della sboccatura entra invece ossigeno ed il vino comincia ad invecchiare.

Ma quindi quando scelgo un millesimato, per esempio un 2007 vuol dire che è stato sboccato da 8 anni? 

No.
Proprio per il fatto che il vino prima della sboccatura si conserva quasi perfettamente, è possibile conservare per grande tempo le migliori annate e procedere alla sboccatura solo poco tempo prima della messa in commercio. Quindi potrei trovare in commercio un millesimato 2007, sboccato nel 2013. Ma della stessa bottiglia, potrei trovare sempre il 2007, sboccato nel 2014, quindi con un tempo di permanenza più lunga sui lieviti.

I produttori (o dove previsto dal disciplinare come il Franciacorta) indicano in retroetichetta solitamente l’anno di sboccatura (degorgement) per essere più trasparenti possibili nei confronti dei consumatori.

E’ quindi probabile che qualcuno vi abbia detto che è preferibile bere vini con sboccatura recente.
Sempre vero?

Non proprio. Se la qualità del vino è elevata, qualche mese ed addirittura qualche anno di affinamento possono donare al vino ancor più complessità ed eleganza. Sarà poi il vostro gusto a farvi preferire se scegliere una sboccatura recente o più lontana nel tempo.

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