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Vendere online vino italiano all’estero onestamente. Impossibile!

Forse pochi sanno che vendere online vino ad un privato residente in un paese estero, anche intracomunitario è praticamente impossibile. Tutta colpa delle accise.  Ma per capire meglio vi consiglio questo post di Giuseppe Carlucci su Vinix.

Poi nella consuetudine sono tante le enoteche online che vendono all’estero, ma il rischio e le sanzioni sono di certo non banali.

Ha senso tutto ciò nel 2011? Non dico che non abbia senso dal punto di vista di uno Stato imporre delle tasse su determinati prodotti, ma  fare in modo che la riscossione delle stesse impedisca l’attività economica e quindi la generazione dell’imposta stessa mi sembra abbastanza “tafazziano”.

6 commenti

  • Filippo Ronco

    Grazie per la segnalazione Max.
    Credo sia un aspetto cruciale per lo sviluppo dell’e-commerce. Non ha alcun senso infatti imporre barriere a quell’unica cosa – la rete – che può rappresentare una fonte di crescita e sviluppo in questo momento. Speriamo che il legislatore si adegui rapidamente semplifcando, semplificando, semplificando.

    Sareste disposti ad un prelievo alla fonte sulle transazioni in cambio di un totale alleggerimento burocratico? Io si.

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  • Max Cochetti

    Assolutamente sì. Almeno per la CEE andrebbe creato un meccanismo di ritenuta alla fonte e versamento da parte del venditore (ma semplice, non da chiamata del commercialista).
    Mi sa che è un’utopia….

  • Filippo Ronco

    Guarda basterebbe che tutti i pagamenti, per qualsiasi cosa si dovessero fare con carta di credito o bancomat o comunque in forma digitale e che sparissero completamente i contanti. Avremmo risolto ogni nostro problema fiscale, di gettito, di evasione, di controllo.

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  • titty

    @Filippo concordo totalmente.
    Su entrambi i post.
    La cosa più assurda è che prima la gente è stata terrorizzata dalla “pericolosità” dell’acquisto on line, vuoi per i bidoni, vuoi per la paura di vedere i conti in banca prosciugati.
    Poi si è detto “eh ma se fai le ricaricabili non hai più problemi” e tutti giù a caricare, pagando l’imposta, le card per comprare online. E la gente si è tranquillizzata.
    Ho pensato: ma va? vuoi vedere che adesso l’acquisto nel negozio si farà solo per vivere l’esperienza d’acquisto?
    A quanto pare non è ancora arrivato il momento.
    Alle soglie del web 3.0 (o 3.2? ho perso il conto 🙂 )il legislatore non ha ancora capito il media, la sua importanza e il suo impatto sulla vita sociale ed economica.

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